22 Ottobre 2006

.:La vita io a volte me la scordo:.

C’è un ragazzo che non può muoversi, ha solo 17 anni e due suoi coetanei lo bloccano, l’odore di asfalto umido, un terzo ha un coltello, la lama scivola come freddo sulla pelle dura di paura, imitando un qualche film di serie b mafioso, il terzo sfregia il ragazzo diciassettenne, sangue si scontra con odore di marciapiede bagnato. Lontano ,molto lontano, bassi sfondano e si ripetono incessanti per Renato che non c’è più, Renato che quegli occhi e quel sorriso non puoi cancellare neanche se volessi. Fa paura come non rivedrò più Renato, con la voglia di sorridere e di fare musica. Una lama e un ragazzo annoiato dalla vita lo hanno portato via. Saluta mio padre, Renà. E continua a sorride che me fai sta bene.
Il ragazzo rimane sul marciapiede, tre tagli in più sul corpo. Non morirà. Qualcuno che ha una casa, una famiglia, un tetto con cui ripararsi e un letto in cui dormire, ha giocato alla vita di strada, al giustiziere metropolitano. Il diciassettenne aveva 14 anni quando mandò in carcere per 4 giorni il terzo col coltello. E ora paga. Troppo.
Ama l’ovale, odia il fascismo, inciampa e cade sul prato verde e fango di un cinodromo. Male al petto, al braccio, alla vita, all’anima. Un infarto a 28 anni. In un pronto soccorso. A zio Nich, l’uomo che visse due volte. Sorride vestito come Sandokan, ora che il suo cuore batte , dopo non aver battuto, dopo aver battuto troppo forte. Parla di carbonara con poche uova, Nicolò, e con gli occhi ti supplica di non farlo intristire, ti scongiura di farlo ridere, tanto da scordare.
E ci sei tu che non ci sei più. Tradisci e ti arrabbi. Piena di rancore come vipera di veleno. Bambina che batte a terra i piedi e vuole farti ingelosire. Roma non è più nostra. Addio

E cucinare per la mia sorellina con la febbre mi fa sentire uomo, e coprire mia madre e i suoi piccoli segreti mi fa sentire uomo, e sudare, lavorare, fumare, ridere, mi fa sentire uomo.

Un fratello inghiottito dal divano e dalla paura di fare, una volta mi disse che il segreto della vita sta nel censurarsi, nel non esporsi. In realtà mi disse solo di censurarmi, di censurarsi, di censurarci.

C’è una ragazza vedova a venticinque anni, un bambino furbo che ha paura del buio, e poi una nanetta bionda che non vuole mangiare la verdura e che si fida di suo fratello, una signora anziana con le caviglie e i polsi che fanno male, un marito che crede nei complotti e che tifa Lazio, un giovane vecchio che piange e strilla e ride, una bambina che scoppia di gioia e rabbia,e una comparsa che non dice “frocio” perché pensa “frocio”.

La vita accade mentre pensi a qualcos’altro.

51 commenti

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto